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I dolci di Pasqua e i segreti delle decorazioni

16 giu 2016

dolci di pasqua Tavole imbandite e decorate con colori sgargianti come il giallo, il verde, il rosa pastello e poi cioccolata à gogo: si avvicina una festività che ci ricorda l’arrivo della primavera ed è preludio di estate, di caldo, sole e mare: la Pasqua. Si tratta di una festa religiosa, che si celebra nel periodo in cui la natura ha ripreso vita e segna il risveglio dei colori e dei sapori. È una festa che mette a dura prova la linea, ma è anche l’ultima, prima dell’arrivo dell’estate. E ha origini misteriose, che si perdono nella notte dei tempi.

La Pasqua, perché non viene mai di maggio

Per i cristiani è la festa del passaggio dalla morte, alla vita di Gesù Cristo: la resurrezione. Si tratta, quindi della solennità più importante della religione cristiana. Ma quando si celebra? La data della Pasqua non è fissa, perché è collegata al plenilunio di primavera. Il primo Concilio di Nicea, nel 325, stabilì che la Pasqua doveva essere celebrata la domenica seguente il primo plenilunio, che viene dopo l'equinozio di primavera. In quell'occasione (o forse nei decenni successivi) la data ufficiale dell'equinozio fu spostata dal 25 al 21 marzo, perciò la data della Pasqua è compresa fra il 22 marzo e il 25 aprile.

I dolci di Pasqua

decorazioni di pasqua In questo periodo, l’orto si riempie di asparagi, piselli, fave, ma anche di fragole e frutti di bosco. A tavola non dobbiamo farci mancare queste primizie. E quindi, per il pranzo di Pasqua, via libera a torte salate, pasta ripiena e secondi della tradizione. Ma ogni pranzo di Pasqua che si rispetti, si conclude con un trionfo di dolci. Che siano tradizionali o rivisitati in chiave moderna, i dolci di Pasqua sono moltissimi: ogni regione ha i propri. Possono essere decorati in maniera originale e con grande fantasia e possono costituire un bel diversivo per riunire tutta la famiglia nella preparazione di impasti e creme. Ci sono anche preparazioni alternative, che puoi portare in tavola, se non ami la tradizione oppure se hai qualche intolleranza che ti obbliga a seguire un regime alimentare speciale.

L'uovo di Pasqua, decoralo in casa!

uova di pasqua Pasqua è sinonimo di uova di cioccolato: al latte, al cioccolato, fondente o alle nocciole, piacciono a grandi e piccini e sono un dolce irrinunciabile della tradizione, da regalare e da mangiare. Quelli in commercio, specie se di cioccolato artigianale e decorati possono avere costi proibitivi, ma puoi decidere di decorare tu stessa l’uovo e portarlo a tavola il giorno di Pasqua: sarà una sorpresa per tutti. Se hai dimestichezza con il temperaggio del cioccolato, procedi sciogliendo 1 chilo di cioccolato fondente al 65% e prepara le due metà, utilizzando gli stampi che puoi trovare in commercio. Lasciali rassodare in frigo. Prepara la farcia. Monta tre uova con 110 grammi di zucchero, per almeno 10 minuti. Aggiungi 110 grammi di farina (se vuoi realizzare questo dolce anche per celiaci e intolleranti, sostituisci la farina con altrettanto amido di mais certificato) con movimenti dall’alto verso il basso per non smontare il composto. A questo punto, dividilo in 3 parti: una la lascerai al naturale, all’altra aggiungerai 10 grammi di cacao setacciato in polvere e alla terza 40 grammi di pistacchi tritati finemente. Versa i composti in 3 teglie piccole rettangolari di circa 27 x 20 centimetri circa, foderate di carta da forno e inforna a 180 gradi per 8-10 minuti. Verifica la cottura con uno stecchino. Sforna le tre tortine e lasciale raffreddare. Prepara le creme. Prendi 3 tegamini e versa in ciascuno 20 grammi di amido di mais, 2 cucchiai di zucchero di canna e mescola. Nel primo tegamino aggiungerai 10 grammi di cacao amaro in polvere, nel secondo la scorza di un’arancia biologica e nel terzo due cucchiai di pasta di pistacchi. Aggiungi a questo punto 330 ml di latte vegetale in ciascuno dei tre, mescolando con una frusta. Alla crema con scorza di arancia, aggiungi anche il succo di mezza arancia. Poni sul fuoco, uno alla volta, i tegamini e cuoci a fuoco basso fino a raggiungimento dell’ebollizione. Spegni e lascia raffreddare. A questo punto, prendi mezzo guscio dell’uovo di cioccolato e, aiutandoti con un sac-à-poche, stendi un primo strato di crema al cacao, ricopri con il Pan di Spagna al naturale, bagnalo con un liquore a scelta, poi di nuovo crema al pistacchio e granella di pistacchi, Pan di Spagna al cacao, bagna con un liquore e copri con la crema all’arancia. Infine, decora la superficie: partendo dalla base, inserisci ritagli di Pan di Spagna in senso orizzontale intervallando a strati la crema e decora con fragole fresche e lamponi. Pressa bene, copri con della pellicola trasparente e lascia riposare in frigo. Sciogli a bagnomaria 40 grammi di cioccolato, riprendi la metà di uovo decorato, elimina la pellicola e bagna i bordi con il cioccolato fuso e accoppia con l’altra metà. Conserva in frigo fino al momento di servire.

Dolci di Pasqua americani per un tocco very special

cupcake di pasqua Non sono dolci tipici della tradizione, ma sicuramente sono molto scenografici e porteranno colore alla tavola imbandita per il pranzo di Pasqua: i cupcake sono morbide tortine decorate che possono fungere anche da segnaposto e che potrai affiancare a biscotti di pasta frolla coperti di glassa colorata. Dopo aver preparato i cupcake con la ricetta che preferisci, lasciali raffreddare e prepara la decorazione. Con la pasta di zucchero, che puoi trovare già pronta in commercio, modella tanti serpentelli quanti sono i cupcake e piegali a U: saranno i manici dei cestini. Lasciali seccare. Monta della panna vegetale (se segui un regime vegano, puoi utilizzare la panna di cocco in lattina, fatta riposare in frigo per tutta la notte), alla quale avrai aggiunto un po’ di colorante in polvere verde. Decora la superficie dei cupcake con la panna, simulando dei ciuffi di erba, aggiungi dei mini ovetti di cioccolato e il manico in pasta di zucchero, fissandolo per bene con qualche goccia di cioccolato fondente sciolto. In alternativa, puoi decorare le tortine in modo più semplice. Monta la panna con del cacao in polvere setacciato e decora i cupcake con il sac à poche. Spolvera i bordi con granella di nocciole o con scagliette di cioccolato bianco e aggiungi ovetti e fiori di zucchero nei toni del rosa e del lilla.

Pasqua golosa: cestini di cioccolato e nidi di torta

ciambellone di pasqua Un’altra idea per decorare la tavola di Pasqua è semplice ma golosa. Lascia fondere a bagnomaria 220 grammi di cioccolato di ottima qualità con 20 grammi di burro di cacao e 2 cucchiai di miele o sciroppo di riso. Mescola per ottenere un composto omogeneo. Aggiungi 80 grammi di riso soffiato e incorpora per bene il cioccolato. Dividi il composto in 10 pirottini colorati e, prima che si solidifichi, pressa la parte centrale con un bicchiere, così da formare un incavo al centro. Lascia riposare in frigo. Prima di portare a tavola, disponi 3-4 ovetti colorati al centro. Avranno un effetto molto divertente e potrai usarli anche come segnaposto per la tavola di Pasqua.

Un nido… di torta

La torta al cioccolato è un classico della pasticceria di casa. Puoi portarla in tavola, in una veste nuova e più scenografica e servirla come dolce a fine pasto. Procedi così: monta con le fruste elettriche o con la planetaria due uova biologiche grandi con 120 grammi di zucchero di canna (possibilmente integrale), fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungi 80 ml di olio di riso o di mais biologico e continua a montare. A questo punto, unisci 200 grammi di farina (per i celiaci e per gli intolleranti, aggiungi 150 grammi di farina di riso finissima e 50 di grano saraceno integrale), 20 grammi di cacao amaro, mezza bustina di lievito vanigliato e 320 millilitri di latte vegetale, fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Versa l’impasto in una tortiera a ciambellone spennellata di olio e cuoci a 180 gradi per 40 minuti. Verifica la cottura con uno stecchino. Lascia raffreddare, estrai il ciambellone dallo stampo e disponilo su un vassoio. Sciogli in un pentolino 70 grammi di confettura di albicocca e spennella la superficie del ciambellone. Decora con scaglie di cioccolato fondente e al centro disponi tanti ovetti colorati.

La Colomba, un dolce speciale

colomba pasquale Quando pensi alla Pasqua, quale dolce ti viene in mente? Scommetto che pensi subito alla colomba. Le sue origini risalgono all'assedio di Pavia, nel 750 d.C., per opera del re longobardo Alboino. In questa pericolosa circostanza, un pasticcere gli donò un dolce a forma di colomba, simbolo di pace, in occasione della Pasqua. Il re gradì molto il dono e tolse l'assedio. Altri ritengono invece che l’origine della colomba si ricolleghi a San Colombano, da cui il dolce prenderebbe il nome. Nel Seicento, il santo venne invitato con i suoi monaci alla corte della regina longobarda Teodolinda. I monaci ricusarono un banchetto ricco di carni e selvaggina, per far penitenza. Il santo, allora abate, per evitare che la regina potesse offendersi, avrebbe quindi trasformato le pietanze servite in pani bianchi, a forma di colomba. Una terza leggenda, farebbe risalire la colomba pasquale alla battaglia di Legnano del 1176: si narra che tre colombe si posarono sopra le insegne longobarde, portando fortuna e vittoria all’esercito del Carroccio. Un'ultima ipotesi più recente fa riferimento a un'idea nata ai primi del Novecento a Milano. A tal proposito si racconta che la ditta voleva riutilizzare i macchinari e gli ingredienti usati a Natale, per un dolce primaverile. Così nacque la colomba che è molto simile nella preparazione del panettone, ma lo arricchisce nella parte superiore con glassa e mandorle e all'interno prevede gli stessi ingredienti: uova, zucchero, burro, farine, arance candite. La forma scelta fa riferimento alla tradizione cristiana, simbolo di pace, all'arca di Noè, rappresenta la speranza e la salvezza. Qualunque sia l’origine di questo dolce, voglio consigliarti una ricetta alternativa, sicuramente meno impegnativa rispetto alla classica Colomba. Non sarà un dolce decorato, ma sarà perfetto per coloro che soffrono di intolleranze alimentari e per chi segue un regime alimentare vegano.

La mia ricetta "senza": colomba senza glutine, vegan e senza lievito di birra

Per uno stampo da 250 grammi:

  • 40 gr di fecola certificata senza glutine
  • 140 gr di farina di riso certificata senza glutine
  • 50 gr di mandorle tostate e tritate finemente
  • 20 gr di amido di mais (o amido di riso) certificato senza glutine
  • 1 bustina di polvere lievitante biologica costituita da cremor tartaro e bicarbonato oppure: mezzo cucchiaino di bicarbonato e due cucchiai di aceto di mele bio
  • 50 ml di olio di riso o di mais bio
  • 80 gr di zucchero integrale di canna (o zucchero di cocco)
  • il succo e la buccia di un'arancia non trattata
  • un pizzico di cannella
  • 200 ml di latte vegetale (io ho usato quello di mandorla, ma si può usare anche quello di soia o di nocciola)
  • 1 cucchiaio di crema di nocciola senza glutine e senza zuccheri aggiunti (facoltativa)

Per decorare:

  • mandorle a lamelle
  • qualche cucchiaio di zucchero di canna

Procedimento Spremi un’arancia e metti da parte il succo. Taglia la scorza, evitando la parte bianca e tritala in un mixer. Riduci anche le mandorle in farina sottile. Versa il latte vegetale in una ciotola ampia e montalo con le fruste elettriche per qualche secondo, in modo da incorporare aria. Aggiungi l'olio a filo e continua a montare. Unisci lo zucchero di canna integrale e lascialo sciogliere per bene. Setaccia le farine con la polvere lievitante e uniscila al composto liquido, insieme alle mandorle ridotte in farina, alla crema di nocciola, alla cannella, alla scorza e al succo di arancia. Mescola il composto con le fruste e versalo in uno stampo per colomba. Decora la superficie con le mandorle a lamelle. A piacere, puoi aggiungere qualche cucchiaio di zucchero di canna integrale: in questo modo si formerà anche una crosticina golosa. Lascia cuocere la colomba in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti. Verifica la cottura con uno stecchino.

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Written by Letizia Terra

A quattro anni sapevo già scrivere il mio nome, a dieci ho imparato a cucinare, sbirciando tra i segreti di nonna che, con mani sapienti, impastava gnocchi, lasagne e ravioli… ma c’è voluto del tempo prima che le mie due più grandi passioni, scrivere e cucinare, si unissero in un unico posto, il blog. Qui creo, tra sbuffi di farina (di riso) e bicchieri di latte (di mandorla), biscotti, torte, crostate, muffin e pizze, tutto rigorosamente gluten free e per intolleranti. A me piacciono le ricette “senza”, ma buone per tutti! www.senzaebuono.altervista.org

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