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Storia della cucina: La forchetta

09 ott 2017

Sulle pagine di questo blog inizia una nuova rubrica che vi porterà a scoprire la storia, le curiosità e l’utilizzo non convenzionale di molti oggetti che ormai sono parte integrante della nostra vita quotidiana.

Vi siete mai chiesti da dove nasca la forchetta? Per quale motivo esistono coltelli da tavola con la punta arrotondata e chi inventò il cucchiaio? A queste domande c’è sempre una risposta, seguiteci per scoprirne sempre di nuove ogni mese.

Oggi cercheremo di svelare le caratteristiche della forchetta, una posata estremamente comune ma dalla storia travagliata (in alcuni periodi fu persino vietata dalle autorità ecclesiastiche).

Iniziamo facendo un passo indietro e ripercorriamo la sua evoluzione partendo dall’origine:

La forchetta nasce con molta probabilità da antenati simili allo spiedo, permettendo quindi la funzione di infilzare e trapassare alimenti per cuocerli o perché già cotti e quindi molto caldi.

Utilizzata abitualmente sin dal medioevo, la forchetta è stata una protagonista della tavola subendo mutamenti di forma e lunghezza del manico.

I rebbi, i “denti” della forchetta, sono solitamente quattro, un numero che riesce a unire efficacia di utilizzo senza divenire pericoloso per chi la utilizza in modo scorretto; in passato sono stati due o tre, ma queste ultime disposizioni sono costate alla forchetta una scomunica dalla tavola da parte della Chiesa, in quanto la forma avrebbe ricordato troppo la silhuette del forcone diabolico.

Le forchette si sono evolute e hanno assunto forme diverse in base alla loro funzione:

-per i dessert troviamo forchette piccole, a volte con due rebbi uniti a formarne uno solo dallo spessore maggiore per permettere di tagliare e raccogliere anche i frammenti più piccoli;

-per il pesce invece, forchette con una forma che permette di raccogliere spine ed effettuare un facile e veloce deliscamento;

-per cotture speciali come bourguignonne e fonduta, la forchetta torna alla forma originaria, preferendo un manico allungato e due estremità appuntite.

Siano esse piccole, lunghe, appuntite o arrotondate, le forchette sono diventate oggetti di design comune, un piccolo frammento di storia della cucina da utilizzare ogni giorno.

Written by Valerio Sala

Costantemente in equilibrio tra estremi: viaggio fisico e mentale; bicicletta e aereo; campagna e città; libri e monitor. La passione per cucina e design mi ha condotto in Kasanova, l’amore per la scrittura mi ha portato su queste pagine.

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